100 milioni di euro. Fino a 50.000€ per scuola. Chi arriva prima, prende i fondi.
Una preside mi ha scritto: “Mauro, questo bando è uscito giovedì e lunedì devo già sapere se candidarmi.”
Le ho risposto: sì, candidati. Perché questa volta il problema non è se il progetto è perfetto. Il problema è se arrivi in tempo.
Ho letto le 11 pagine dell’avviso (prot. 73226 del 27 marzo 2026), estratto i dati chiave e preparato una guida operativa. Quella che il dirigente può girare al vice o al DSGA con un messaggio: “Compila entro lunedì.”
Due ore di lavoro concentrato. Non serve un progetto geniale: serve un progetto coerente, inviato prima degli altri.
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Zero spam. Nessun corso da comprare. I tuoi dati non vengono condivisi con nessuno.
Il Ministero chiede esplicitamente “equilibrio fra didattica analogica e digitale” e coerenza con le Linee guida sull’educazione civica. Non vuole scuole che insegnano prompt engineering. Vuole scuole che preparano persone a pensare con l’AI, senza smettere di pensare da persone.
Un progetto centrato sulle competenze cognitive, emotive e relazionali potenziate dall’AI è esattamente quello che il bando chiede.
Fino a 50.000 euro. Il fondo totale è di 100 milioni, con il 40% riservato al Mezzogiorno.
Non c’è una commissione. I fondi vengono assegnati in ordine cronologico, fino a esaurimento.
Circa 2 ore. La guida contiene testi pronti da adattare e un budget tipo già calcolato.
Equilibrio fra analogico e digitale, coerenza con DigComp 3.0 e DM 166/2025. Non corsi tecnici: progetti che sviluppino competenze cognitive, emotive e relazionali.
Non obbligatorio, ma le partnership con università ed enti di formazione sono ammesse.
PDF gratuito. In posta in 2 minuti.
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Mauro Sandrini
Formatore, insegnante di matematica, ricercatore. Autore di “Eliminare il caos in classe”. Ente accreditato MIM per la formazione docenti.
Domande? msandrini@gmail.com